
’Archivio di Stato (che ha sede a piano terra dell’ex Educandato San Luigi) non soltanto rimane a Caltagirone, ma potrà rispettare orari di apertura più ampi in modo da estendere la fruizione del vasto materiale in esso custodito.
Lo afferma il sindaco Fabio Roccuzzo in tandem con la direttrice dello stesso Archivio, Ivana Vacirca.
“Nei giorni scorsi – dichiara Roccuzzo – è stata diffusa la notizia, assolutamente falsa, di un trasferimento dell’Archivio da Caltagirone a Militello in Val di Catania. Insieme alla dott.ssa Vacirca, ho il dovere di stigmatizzare come tutto ciò sia destituito di ogni fondamento. E’ invece in corso un’interlocuzione per la digitalizzazione del materiale riguardante Militello così da consentire legittimamente alla comunità militellese di utilizzarlo al meglio, ma anche questa documentazione, come tutto il resto, continuerà a essere ospitata nella sede di Caltagirone. Inoltre, grazie alle sinergie fra il Comune di Caltagirone e la Società calatina di storia patria e cultura, che ringrazio per la disponibilità e l’impegno, è stata avanzata un’importante proposta di collaborazione finalizzata adassicurare maggiori aperture per superare i limiti oggi connessi alle carenze di personale dell’Archivio stesso. Quindi – conclude Roccuzzo -, non soltanto l’Archivio di Stato resta nella
nostra città, ma è pure destinato a essere più e meglio utilizzato”.
Caltagirone, 31 marzo 2025
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