I primi insediamenti stabili nel territorio risalgono alla Preistoria: gli scavi Arccheologici effettuati  alla sorgente del fiume Caltagirone, hanno portato alla luce i resti di un villaggio neolitico abitato ininterrottamente sino all’arrivo dei Greci.

Poco distante in contrada Montagna , vi è una vasta necropoli risalente alla tarda età del Bronzo e vi sono presenti delle tombe a tholos.

Sulle colline che dominano la vallata del fiume Maroglio si trova il grande centro prima Indigeno e poi Greco di Monte San Mauro con resti di edifici.

Scavi archeologici hanno dimostrato la presenza dapprima dei Greci e successivamente dei Romani nel territorio, scelta avvenuta per la sua posizione privilegiata che le consentivadi controllare un vasto territorio.

Sembra che gli Arabi bbiano introdotto nuove tecniche nella lavorazione ell’argilla, dando quindi un importante impulso all’artigianato della Ceramica.

l’espansione vera e propria dell’abitato  il fiorire della sua economia vennero dunque durante il periodo Normanno per parte dei coloni Liguri, he probabilmente furono il primo popoloa latinizzare religiosamente  linguisticamente  i coloni Piemontesi arrivati con Adelasia del vasto nella Sicilia Centro-Orientale, nella limitrofa Piazza Armerina.

La fiorente comunità Ligure diede manforte al Conte Ruggero contro i Mussulmani durante l’assedio della Rocca di Judica.

Questo aiuto valse alla Città di Caltagirone i possedimenti dei territori di Judica Fetanasimo, Regalsemi e Camopietro ed è all’origine della ricchezza feudale della Città.

Nel XIII Caltagirone partecipò alla rivolta contro gli Angioini nei Vespri Siciliani, avendone espresso una delle figure principali, il Nobile Gualtiero di Caltagirone, che sollecitò l’avvento di Re Pietro D’Aragona nel corso dell’assedio di Messina.

Deluso nelle sue aspettative dal nuovo Monarca, Gualtiero cospirò contro di lui e fu per questo decapitato in Piazza San Giuliano nel 1283.

In seguito allo sviluppo dell’artigianato e del commercio, legati alla produzione della Ceramica e influenzati positivamente dalla posizione geografica Mediterranea, nacque una classe di ricchi commercianti che si stabilirono a Caltagirone provenendo anche da altre parti d’Italia.

Lo sviluppo di cui godette la Città è ravvisabile in special modonella struttura del Centro Storico, che presenta diversi edifici sacri e Pubblici di valore artistico, la cui costruzione  e il cui rifacimento fu affidato a famosi Architetti ed Artisti dell’epoca.

Nel XIV secolo a Caltagirone viveva una piccola comunità Ebraica dedita all’rtigianato nel settore tessile  nelle attività creditiziee quando nel 1492 la dominazione Spagnola decreto la scomparsa degli Ebrei in Sicilia, la Città fu duramente colpita ella sua vita economica è culturale.

Nel 1458 sorgeva in cima alla collina maggiore un Castello dove si incoronò Re di Sicilia Giovanni II di Aragona che, per gratitudine dei soccorsi ricevuti nelle varie imprese da lui compiute, dichiarò Caltagirone Città demaniale.

I Secoli XV e XVII furono l’epoca aurea della Città della Ceramica, che si arricchi di Chiese, Istituti, Collegi e Conventi.

Nacque pure L’Università lla quale si insegnavano Giurisprudenza, Filosofia, e Medicina, nonchè un ospedale.

In quei secoli, Caltagirone era formata a 20.000 abitanti circa, numero che la poneva trale Città piu grandi e importanti ella Sicilia, di cui un migliaio erano ceramistidi professione.

Nel 1671 a causa della carestiaorirono circa 2000 persone er fame e per stenti e nel 1693 il terremoto catastrofico che colpi l’intera Sicilia Orientale, la rase al suolo e uccise un migliaio di abitanti.

la Città nell’arco di circa 10 anni venne ricostruita con un volto Barocco, che sostanzialmente conserva nel suo attuale centro storico.

Nel 1900 Caltagirone fu Città simbolo del Popolarismo Italiano di Don Luigi Sturzo e simbolo del movimento Antifascista Siciliano, che lo costrinse a rifugiarsi prima a Londrae poi a New York.

Negli anni venti, per via della dismissione delle miniere di zolfo, subì un decentramento di popolazione.

Durante la seconda Guerra Mondiale Caltagirone soffrì dei pesanti bombardamenti degli alleati, vchge distrussero alcuni monumenti significativi per la città nonchè procurarono centinaia di vittime e negli anni sessanta gli anni settanta, a città subi un esodoi popolazione verso le Regioni Italiane del Nord e verso la Germania, finchè nel decennio successivo si ebbe una nuova crescita generale, dovuta allo sviluppo dell’attività artigianale e dell’edilizia fino al raddoppio dell’estensione del centro urbano

altagirone è un importante destinazione turistica della Siciliaper merito del suo patrimonio artisticoe artigianale, con diversi presidi pubblici mportanti, tra cui il tribunale, la procura della Repubblica, il Museo Regionale della Ceramica, a Mostra dei Pupi Siciliani, la Galleria civica d’Arte Contemporanea, più di cinquanta Chiese, a Villa Patti, la Villa Milazzo e il Giardino Pubblico Vittorio Emanuele.

Il Centro Storico,aratterizzato dallo stile Tardo-Barocco, è stato insignito del titolo di Patrimonio dell’Umanità all’UNESCO nel 2002.

 

 

 

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