ESTERNO CHIESA S. ANDREA

 

Edificata nel centro storico della città ed oggi chiusa al culto, era prima sede della Confraternita dei medici.

Tipologia e qualificazione chiesa rettoria
Denominazione Chiesa di Sant’Andrea <Caltagirone>  
Autore (ruolo)
Gagini, Giandomenico (realizzazione portale in facciata)
Notizie Storiche

XVI  (Stefano Arcolaci Medico costruzione antico edificio)

Le prime notizie relative alla chiesa di Sant’Andrea, vennero pubblicate dall’insigne scienziato, umanista e politico caltagironese Emanuele Taranto nel suo libretto dedicato all’apparizione della Madonna del Ponte, edito a Catania nel 1866. Secondo lo studioso di memorie e tradizioni patrie, la costruzione dell’edificio è ascrivibile alla seconda metà del XVI secolo, realizzata per volontà dell’illustre Medico Stefano Arcolaci che finanziò la sua costruzione e la fondazione della omonima confraternita. La confraternita era costituita da nobili e da medici con la finalità di sostenere gli ammalati meno abbienti.
Descrizione La chiesa di Sant’Andrea in Caltagirone si affaccia lungo la discesa dei ferrai antica arteria urbana dove si collocavano le maestranze dedite alla lavorazione del ferro. Il piccolo edificio venne edificato nella seconda metà del XVI secolo, per volontà dell’illustre Medico Stefano Arcolaci che finanziò la sua costruzione e la fondazione della omonima confraternita, costituita da nobili e medici che si proponevano di sostenere gli ammalati meno abbienti. Agli albori del XVII secolo lo scultore Giandomenico Gagini ne realizzò il portale d’accesso. La chiesa venne distrutta dal terremoto del 1693 e riaperta al culto nel 1717.