EX CONVENTO DEI DOMENICANI

Info 
Rettore: Don Nicola Cavallaro (TVR Xenon)
 
I Frati predicatori , del titolo di san Domenico, vi hanno un Monastero abbastanza decente,con nobile Chiesa annessa, nella parte orientale, verso i fianchi del colle e montane l’origine al Sec.XVI.
Il primo Convento Domenicano, sotto il titolo di S. Rosalia, costruito fuori le mura, vicino alla chiesa di S. Antonio Abate ( l’attuale S.Francesco di Paola) che risultava come ospizio nel 1507, fu poi
abbandonato nel 1558.
Fu riaperto nel 1643 per fondazione del Can. Angelo la Mantia e del Sac. Nunzio Gallenti in nuovi locali presso la chiesa di Santa Rosalia.
Nel 1650 era vicariato con due Sacerdoti  ed un converso.
Fu soppresso nel 1652 a seguito del decreto di Papa Innocenzo x (G.B. PANFILI 1644-1655).
 
La Chiesa di S. Rosalia, detta anche del Rosario o di S. Domenico, fu distrutta dal terremoto del 1693 e ricostruita negli anni 1801-1808,con il contributo del Comune e dei fedeli, su progetto del locale Arch. Carlo Maria Longobardi.
Nel 1867 fu incamerata dal demanio e, poi, ceduta al Vescovo della Diocesi nel 1888.
Con elegante e monumentale prospetto Barocco, di forma concava, di pietra  intagliata, ornato di artistico portale con timpano, è completato da due piccoli campanili con quattro campane.
L’interno della Chiesa, ad unica navata ( m 36 x 13.50), con volta affrescata nel 1800 dal locale Isidoro Boscari, in cui e raffigurato S.Domenico davanti alla Trinità e alla Vergine Maria, e con pavimento marmoreo del 1963, è decorata di cappelle con altari di marmo policromo , ornati delle Tele ad Olio di S. Tommaso d’Acquino ( 1225-1274), di S.Martino da porres (15579-1639); del
miracolo di San Giacinto (1858) dei Vaccaro;di un crocifisso di legno, di San Domenico con Santa Caterina Da Siena tutte di ignoti autori d’epoca e della pregevole statua marmorea della Madonna del Rosario di Antonuzzo Gagini del 1542 per la quale furono pagate onze quattro dal Parroco di San Giorgio Buttafuoco e da altri sacerdoti.
L’abside, priva di altare con stemma dell’ordine domenicano, è decorata delle tele ad olio di San Domenico e di Santa Rosalia,anch’esse di ignoti autori d’epoca.
La Chiesa , per alcuni anni chiusa al culto perché pericolante e poi restaurata, nel 1982 fu assegnata dal Vescovo Carmelo Canzonieri all’associazione Amici della musica che l’ha trasformata in
auditorium.