RETTORE: DON LUCIANO DISILVESTRO

Sorge nell’antico quartiere ebreo, all’interno conserva un dipinto del seicento raffigurante la Madonna

Tipologia e qualificazione chiesa rettoria
Denominazione Chiesa di Maria Santissima dei Miracoli <Caltagirone>  
Altre denominazioni Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
Chiesa di Santa Maria di Valverde
Maria SS. dei Miracoli
Notizie Storiche



XV – 1500 (fondazione antica chiesa)

Lo storico V. Amico (1697-1762), trattando delle parrocchie di Caltagirone, scrisse «…La quinta parrocchia era un tempo in S. Maria dei Miracoli, ma Giovanni De Torres, Vescovo di Siracusa deliberò nel 1500 che si distruggesse…»

  • 1591 ‐ 1768 (campana campanile chiesa attuale)
    • Nella campana grande del piccolo campanile si legge che essa fu fatta ad iniziativa del parroco Scipione Monteleone e con l’aiuto dei giurati nel 1591 e che fu rifusa nel 1768, sempre a spese del Comune, da Nicolò Arcuri, che la ornò dello stemma municipale, sormontato dal monogramma mariano con una corona.
  • 1616 ‐ 1693 (erezione a parrocchia antica chiesa)
    • L’antica chiesetta di S. Maria di Valverde, detta, poi per i numerosi prodigi operati, anche dei Miracoli, parrocchia sino al 1616 e, poi, nel 1633 anche sede della confraternita laicale di S. Sebastiano, patrono secondario della città, fu distrutta dal terremoto del 1693.
  • XVIII ‐ XVIII (ricostruzione chiesa attuale)
    • Ricostruita nel settecento, a spese del Comune, che ne commissionò anche la tela ad olio della Madonna, con macchinetta di legno in dorato e ornata del suo stemma per l’altare maggiore, che gode in perpetuo del privilegio indulgenziale, è ad unica navata, decorata di stucchi e di altari, ornati delle tele ad olio di S. Sebastiano e di S. Spiridione, e della statua di legno di S. Biagio, proveniente dalla chiesa omonima, tutte d’ignoti autori d’epoca.

Descrizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ADEGUAMENTO LITURGICO

La chiesa di Maria Santissima dei Miracoli, si colloca lungo la via Stella, accanto all’antico quartiere giudaico, essendo posta tra il crocevia Stella, Judeca e Santo Stefano. L’aspetto dell’edificio è il risultato di profonde alterazioni morfologiche avvenute nel corso di secoli di storia: tra le quali la distruzione causata dal terremoto del 1693. La chiesa presenta una navata unica coperta da un tetto piano a cassettoni di nuova edificazione, con abside semicircolare e quattro cappelle laterali, due per lato; la copertura è piana. Il prospetto è definito da due paratste che ne definiscono la facciata, assieme al cornicione di coronamento, sovrastato da una piccola torre campanaria in stile barocco e da due guglie a definire le sottostanti paraste. L’apparato decorativo dell’ambiente interno è pressocche assente viste le linee semplici di cui essa è caratterizzata.

  • aula
    • La chiesa presenta una impostazione planimetrica piuttosto semplice, definita da una singola navata rettangolare con terminazione absidale semicircolare. La piccola sacrestia presenta l’accesso, tra le due cappelle laterali di sinistra, in cui è presente un piccolo servizio. Il lato minore opposto all’abside presenta una cantoria, nei due lati maggiori sono presenti quattro piccole cappelle con atrettanti altari votivi.
  • prospetto
    • La facciata della chiesa dei Miracoli è definita da un ordine gigante di carattere dorico segnato da due paraste che ne delimitano le estremità laterali; la trabeazione di coronamento completa lo schema architettonico. Una imponente torre campanaria in pietra arenaria intagliata, in stile tardo barocco, si raccorda alla trabeazione sottostante con due volute arricchite da guglie. Di particolare pregio il portale d’accesso alla chiesa con intaglio a riquadri ad aggetto alternato, sulla cui chiave di volta è stata apposta una iscrizione fortemente abrasa che sembra riportare la data 1801. L’impostazione planimetrica del prospetto principale, presenta una inclinazione rispetto all’asse longitudinale dell’aula, seguendo il filo della via Stella.
  • presbiterio
    • L’abside della chiesa è rivestita in marmo, essa custodisce un piccolo altare scatolare in marmo policromo, il tabernacolo e una cornice in marmo policromo.
  • altare ‐ aggiunta arredo (1980)
    • Il piccolo altare di forma rettangolare è stato realizzato in maniera scatolare in marmo bianco con inserti policromi.