CHIESA DEL CROCIFISSO ESTERNO

 

Info
 Rettore:
FEDERICO DON GIUSEPPE
 
TIPOLOGIA:
Chiesa rettoria
 
DENOMINAZIONE:
Chiesa del Crocifisso.
 
ALTRE DENOMINAZIONI:
San Filippo Neri -SS  Crocifisso.
 
AUTORE:
Rosario Gagliardi- prospetto campanile
Natale BONAJUTO .- altare maggiore
 
NOTIZIE STORICHE:
Tra la via Duomo e la via Celso fù realizzata la Chiesa del Crocifisso o San Filippo Neri.
In codesta Chiesa fù dissepolto un sarcofago in pietra.
A Bernardino Bongiovanni si attribuiscono gli affreschi della locale Chiesa del Crocifisso, pultroppo rimaneggiati e poi danneggiati dai bombardamenti dell’ultima guerra.
  • 1606 ‐ 1693 (Costruzione Antica Chiesa)
    • La Chiesa del Crocifisso fondata nel 1606, venne completamente distrutta dal terremoto del 1693.
  • 1693 ‐ 1713 (Ricostruzione Chiesa sttuale)
    • La chiesa distrutta integralmente dal terremoto del 1693 venne ricostruita a spese del Comune di Caltagirone e decorata da confrati venne riaperta al culto con grande solennità il 25 marzo 1713.
  • 1728 ‐ 1763 (Costruzione campanile Chiesa attuale)
    • Tra le Giuliane conservate presso l’archivio della Curia Vescovile di Caltagirone quello intitolato Introito et esito della Congregazione Oratorio del SS Crocifisso di q.ta città di Caltagirone incominciando dal 1728 sino all’ultimo agosto 1763, indica il pagamento fatto a Rosario Guagliardi pel disegno del campanile in questo anno 1744. Gagliardi costruì un campanile nuovo in sostituzione di quello esistente che minacciava rovina, dirigendone i lavori fino al 1746, altri compensi gli vennero corrisposti per il disegno dei cartonetti, e per la direzione dei lavori.
  • 1883 ‐ 1884 (Demolizione Case Crocifisso Chiesa attuale)
    • Alcune mappe custodite presso l’archivio di Stato di Caltagirone mostrano la morfologia della Strada del Crocifisso prima degli interventi del piano di Gb. Nicastro. Tale strada, è certamente una delle più rappresentative della città, e vi si affacciano gli edifici più noti, e rispettivamente: sul lato di levante il Teatro Grifeo e il Monte di Prestamo; sul lato di ponente la Corte Capitaniale di Antonuzzo Gagini, la chiesa del Crocifisso e il Duomo cittadino. In origine tra l’allineamento planimetrico della Corte Capitaniale, che costeggia il tratto iniziale di ponente della via del Crocifisso, e il Duomo, la Chiesa del Crocifisso e le adiacenti “Case Crocifisso“ avanzavano notevolmente in avanti, l’architetto ne aveva previsto l’abbattimento; Si prevedeva di allineare il prospetto della Chiesa del Crocifisso sul filo degli altri edifici della via; l’intervento più consistente riguardò la Corte Capitaniale, che venne estesa fino alla chiesa includendo le Case Crocifisso.
  • 1884 ‐ 1884 (Rettifica della Strada del Crocifisso Chiesa attuale)
    • Durante il Gennaio del 1884 la Strada del Crocifisso venne rettificata con il Piano dei Miglioramenti della parte più pubblica della città, affidato agli architetti comunali Gesualdo Montemagno e Michele Fragapane, guidati da Gb. Nicastro. Sino ad allora, si erano demolite le case frapposte tra la chiesa del Crocifisso e la Corte Capitaniale, quest’ultima, era stata prolungata fino alla chiesa; al nuovo prospetto però si doveva allineare anche la facciata della chiesa del Crocifisso, che allora sporgeva in avanti; da marzo a giugno 1884 i lavori si arrestarono, sia a causa della morte improvvisa dell’architetto comunale Gesualdo Montemagno, avvenuta alla fine di marzo, sia in attesa dell’istituzione del Nuovo Ufficio degli ingegneri di Caltagirone e della definizione di nuovi compiti e nuove responsabilità.
  • 1884 ‐ 1885 (demolizione campanile Chiesa attuale)
    • Nel mese di giugno del anno 1884 i lavori sulla via del Duomo ripresero sotto la direzione del caltagironese Benedetto Fragapane, eletto ingegnere capo del nuovo ufficio, del quale facevano parte anche il concittadino Giambattista Di Bernardo, ingegnere secondo, e Riccardo Noto, ingegnere sorvegliatore. I lavori lungo la via del Duomo ripartirono sotto la direzione del nuovo ufficio. Si doveva allineare la Chiesa del Crocifisso al filo della Corte Capitaniale, si previde quindi lo smontaggio della facciata principale della chiesa e la sua ricostruzione in allineamento con la Corte Capitaniale. Un rilievo datato 1885 custodito nel fondo delle Commissioni edilizie dell’Archivio Storico di Caltagirone, mostra la Chiesa del Crocifisso nel suo aspetto barocco originario, con il prospetto affiancato da una cella campanaria, progettata da Rosario Gagliardi, che venne diroccata insieme al prospetto, e mai più rimontata per sopraggiunte difficoltà tecniche.
  • 1884 ‐ 1885 (demolizione facciata chiesa attuale)
    • Il 7 luglio 1884 presso il notaio calatino Giuseppe Carfì, gli ingegneri del Comune, si incontravano con il rettore della chiesa Vincenzo Di Bernardo per accordarsi sull’indennizzo dovutole, per risarcirla del terreno sottratto e per diroccare e ricostruire la parte dell’edificio sporgente dall’allineamento previsto; si metteva per iscritto che: la prospettiva della Chiesa del Crocifisso dovrà rimpiantarsi nella forma e modo in atto esistente incluso il campanile. Tra il 1884 e il 1885, la facciata e il campanile, venivano diroccati ma, ricostruito il prospetto della chiesa, lungo il filo della Corte Capitaniale, cioè indietro di circa due metri e ruotato secondo un asse perpendicolare a quello della strada ma non a quello longitudinale della chiesa; si riscontrarono notevoli difficoltà a ricomporre il campanile. Si decideva quindi di rinunciare alla sua ricostruzione, e di supplire alla mancanza della cella campanaria smontata, modificando il timpano della costruenda facciata.
  • 1885 ‐ 1885 (rilievi e progetti chiesa attuale)
    • Il rilievo della chiesa del Crocifisso venne elaborato dall’ Ing. Noto, il 29 marzo del 1885, e si compone di quattro disegni. Il primo, realizzato con china blu, accenna le forme generali del prospetto, e rende l’idea del campanile demolito e della morfologia della facciata della chiesa prima dell’intervento. Le altre due bozze riproducono il portale e le modanature del prospetto della chiesa. La tavola di rilievo del prospetto della chiesa presenta una composizione grafica generale. Il disegno, realizzato con chine colorate acquerelli e matita su cartoncino, riproduce in un’interessante sovrapposizione policroma le fasi dell’evoluzione morfologica della quinta di affaccio della chiesa, sono indicate con china nera lo stato originario del prospetto, con il campanile di Gagliardi; con china rossa una composizione alternativa al vecchio campanile, sostituito con un campanile sul frontone; la soluzione finale, oggi visibile, a matita. Sulla parte destra del disegno la pianta.
 
DESCRIZIONE:
La Chiesa del Crocifisso si colloca lungo la via Duomo, accanto alla Corte Capitaniale, in prossimità della Basilica Cattedrale di San Giuliano.
la Chiesa presenta un impostazione pianimetrica piuttosto semplice, definita da una singola navata rettangolare con terminazione absidale semicircolare.
Coperta da volte a botte, con abside semicircolare e quattro cappelle lasterali due per lato; il tetto a due falde.
Il prospetto definito dall’ordine dorico gigante, e sopvrastato da un frontone triangolare e da un camopanile di coronamento.
l’apparato deecorativo dell’ambiente interno e segnato dall’ordine composto di stile Tardo Barocco.

La chiesa del Crocifisso si colloca lungo la via del Duomo, accanto alla Corte Capitaniale, in prossimità della Chiesa di San Giuliano. La chiesa presenta una impostazione planimetrica piuttosto semplice, definita da una singola navata rettangolare con terminazione absidale semicircolare. coperta da volta a botte, con abside semicircolare e quattro cappelle laterali, due per lato; il tetto a due falde. Il prospetto definito dall’ordine dorico gigante, è sovrastato da un frontone triangolare e da un campanile di coronamento. L’apparato decorativo dell’ambiente interno è segnato dall’ordine composito di stile tardo barocco.

  • aula
    • La chiesa del Crocifisso presenta una impostazione planimetrica piuttosto semplice, definita da una singola navata rettangolare con terminazione absidale semicircolare. Il lato minore opposto all’abside segue l’inclinazione del taglio che subì la strada del Duomo o del Crocifisso, durante i lavori di rettifica messi in atto nell’ultimo ventennio dell’ Ottocento.
  • prospetto
    • La facciata, è segnata da un ordine dorico gigante scandito da lesene in pietra arenaria che ne definiscono le estremità laterali; una trabeazione aggettante in pietra arenaria ed un timpano con campanile ad un fornice, ne completano la parte superiore. Il portale in pietra bianca, riprendendo le forme di quelli presenti nell’adiacente Corte Capitaniale, arricchisce la parte centrale del prospetto, sovrastato da un finestrone centrale e da un ulteriore finestra ovale. Al portale si accede tramite uno scalone in pietra bianca collocato agli albori del Novecento per raccordare la chiesa al piano stradale che venne abbassato in quegli anni per rendere più facilmente “carreggiabile” la strada.
  • presbiterio
    • L’abside della chiesa custodisce l’altare maggiore in marmi policromi; questo si presenta come una facciata d’architettura con colonne libere di marmo realizzate a spacco simmetrico. Tutto il presbiterio presenta le decorazioni parietali policrome originali, sono inoltre presenti due dipinti di forma ovale disposti simmetricamente ai lati dell’altare. Questo è arricchito da quattro statuette allegoriche dipinte a finto marmo, due in piedi ai lati, La Speranza e La Giustizia e due sedute poste sull’apice delle colonne la Fede e la Carità.
  • coperture
    • Le coperture a falda inclinata, a struttura lignea, sono costituite da un sistema di capriate, sormontate da arcarecci e tavolato, su cui poggia il manto di tegole, a coppi alla siciliana.
 

CHIESA DEL CROCIFISSO INTERNO

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