Info
Rettore: Mangano don Innocenzo
 
BREVE STORIA
 
La Chiesa fu eretta nei primi del secolo XVI e la confraternita .il 13 Marzo 1575
si conserva nella Chiesa una Reliquia della Santa in un bel Ostensorio Argenteo con l’autentica.
Il Decano Antonio Zafferana profuse del suo a bene della Chiesa per lui decorata di nuovi stucchi e dell’altare maggiore di Marmo.
Essa fu architettata dal Bonajuto nel 1812quando venne l’ammiraglio inglese Bentick e si abbatte porzione dell’antica Chiesa per allargare la Strada.
La Pittura di Santa Maria della Lettera fu dono del Senato di Messina al Senato nostro che aveva soccorso quella Città.
E bella la pila marmorea dell’acqua benedetta scolpita daù Gian Domenico Gagini nel 1610.
In questa chiesa fu introdotta la devozione alla Madonna di Lourdes nel 1879
 
DESCRIZIONE
 

La Chiesa di Sant’Agata, si colloca all’interno del tessuto urbano del centro storico di Caltagirone, nelle immediate vicinanze delle piazze Umberto I° e Municipio, essa è prospiciente sul lato nord al Carcere Borbonico, il suo prospetto principale rivolto ad est si affaccia su un piccolo slargo sulla via Roma, ad ovest è adiacente ad altri edifici, mentre a sud e prospiciente la omonima Discesa Sant’Agata.

  • prospetto
    • La facciata è caratterizzata dalla presenza di un portale con timpano, e sovrastante ampia apertura, vi sono due lesene poste alle estremità del prospetto definite alla loro sommità dal cornicione, al di sopra del quale è posto un campanile in pietra arenaria triforo decorato da inserti a buglia maiolicati.
  • aula
    • La chiesa è costituita da una unica navata centrale, coperta da una volta a botte con “unghie” in corrispondenza delle aperture laterali; la pianta rettangolare si sviluppa da est verso ovest a raggiungere l’area absidale. Sui rispettivi due lati, sono posti tre altari laterali in legno; mantre sul portale di ingresso è presente una balconata per il coro.
  • presbiterio
    • Il presbiterio, rialzato da due gradini rispetto alla navata, un altare maggiore marmoreo policromo.

NOTIZIE STORICHE

  • 1576 ‐ XVI (costruzione antica chiesa )
    • La chiesa di Sant’Agata “eretta nel 1576 per ordine di monsignor Vescovo di Siracusa, (Gilberto Isfar e Carillos 1574-1579) per lettere date in Caltagirone nel corso della visita a 25 agosto 1576 “ e destinata ad oratorio dalla confraternita omonima dei ceramisti.
  • 1776 ‐ XVIII (parzialmente ristrutturata antica chiesa)
    • Nel 1776 fu parzialmente ristrutturata ed allineata col nuovo carcere borbonico dall’arch. siracusano Natale Bonaiuto (1731-1794).
  • 1883 ‐ XIX (decorazioni interne attaule chiesa)
    • Il decano Antonio Zafferana (1833), rettore della chiesa, l’arricchì di nuovi stucchi e di un nuovo altare maggiore in marmo. Essa, con elegante prospetto barocco di pietra intagliata, è rivolta a settentrione. Il suo interno, ad unica navata, è decorato di stucchi e di altari marmorei, ornati delle tele ad olio della Madonna della Lettera, donata dal senato messinese a quello di Caltagirone nel 1799, di San Giacomo Maggiore, di Santa Anastasia V.M., di San Paolino da Nola, tutte di buoni autori d’epoca ed ancora delle statue di terracotta della Madonna di Lourdes e di San Bernadette Soubirous e di quella lignea di Sant’Agata, collocata sull’altare maggiore, dietro un’altra tela ad olio della stessa titolare. Sono inoltre degne di nota: l’acquasantiera di marmo, datata 1610, di Giandomenico Gagini, una lastra ovale di maiolica con epigrafe, che ricorda la benedizione della chiesa, avvenuta il 24 gennaio 1792, ed infine, un’altra iscrizione, che attesta la donazione del quadro della m
  • 1924 ‐ 1925 (ristrutturazione attuale chiesa)
    • Negli anni 1924-1925 la chiesa fu restaurata dall’attivo rettore, il can. Francesco Traversa (1876-1939) da San Michele di Garzerai, esperto d’arte, che vi costituì la Pia Unione dell’Immacolata, aggregata alla primaria del Santuario di Lourdes, con le indulgenze ed i privilegi del 15 febbraio 1915. Ne fu rettore, prima del Traversab, il padre crocifero Giacomo Cona; e dopo ricordiamo i canonici Salvatore Busà, mons. Costantino La Magna e l’attuale mons. Mario Messina.
  • 2015 ‐ 2016 (opere di manutenzione ordinaria e straordinaria attuale chiesa)
    • con il contributo dell’otto per mille si è potuto eseguire tra il 2015 ed il 2016 un intervento alle coperture a falda, alla volta della navata ed al consolidamento delle centinature lignee, ai prospetti, ed alla collocazione di idoneo sistema anticaduta di protezione collettivo – linee vita.

 

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