Piano San Paolo è una piccola frazione del Comune di Caltagirone, in provincia di Catania.
Sorge a margine del bosco di Santo Pietro.
È caratterizzata da un piccolo nucleo esistente nei pressi della chiesa parrocchiale e da case sparse nel territorio.
Conosciuta per la produzione delle pesche insacchettate.

Fa parte geograficamente e storicamente del vasto comprensorio che un tempo costituiva l’estesissima baronia di Fetanasimo, compresa nel territorio di Judica o Kamopietro, concesso secondo la leggenda dal Conte Ruggero nel 1143 ai calatini come premio del loro valore e della loro fedeltà

Esso si estendeva per 5.024 ettari e occupava i due terzi della piana di Catania.

Per facilitare l’amministrazione di una così vasta estensione la baronia fu suddivisa in feudi, da cui intorno al 1300 vennero distaccate porzioni di terra che presero il nome di tenute. Mentre i feudi venivano dati in fitto dalla città direttamente, le tenute erano concesse dai Giurati della medesima ad uomini potenti e ricchi o a forestieri, solo dopo il 1509 a chiese e conventi o ad altri benefici ecclesiastici.

Da una tavola redatta per ordine vicariale nel 1624 risulta che i feudi erano in numero di 51. Tale numero non comprende però l’originario territorio dei Kamopietro secondo la configurazione del 1197, perché già qualche parte di esso ne era stata smembrata e i feudi del tempo si erano scomposti, frazionati o raggruppati per cui talvolta perdettero l’antica denominazione.

Il distacco delle tenute trasformò e scompose ulteriormente l’assetto e i confini dei feudi.

È accertato che nel ‘600 il numero dei feudi ascendeva al numero di 55 e quello delle tenute a 45. Della vastissima estensione della baronia gravitante fin dai primi dell’800 dal punto di vista giurisdizionale nell’agro di Ramacca e in minor parte in quello di Agira, Caltagirone conserva il bosco demaniale di Santo Pietro situato nella parte meridionale del suo territorio, a 12 km., dall’abitato.

Per porre freno agli usurpi e all’abusivismo il 20 luglio 1901 il bosco fu dichiarato demaniale da un’ordinanza prefettizia che ne definì i confini e l’estensione.

Nel 1920 la superficie del bosco era complessivamente di Ha 4771.31.85, oggi dal censimento generale dell’agricoltura del 25 ottobre 1970 si rileva che l’estensione boschiva è di Ha 2101.

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All’inizio del secolo attuale queste terre erano occupate ancora dal bosco inframmezzato da oasi, anche spazialmente notevoli, di pascoli, olivi ed olivastri e da quelle rilevanti tare che erano taluni incolti sterili e improduttivi.

Oggi queste colture si presentano sotto aspetti diversi e con diversa intensità da zona a zona.

Il territorio di Piano S. Paolo, ubicato a circa 12 Km. dal Centro abitato di Caltagirone, in direzione Sud, si caratterizza per la presenza di ampie zone di macchia mediterranea facente parte del demanio civico di S. Pietro, che è stato recentemente elevato al rango di area protetta, Riserva Naturale Orientata, con D.A. n.970/97.

L’uso del suolo è caratterizzato da una ripartizione di fondi agricoli di modeste dimensioni con alternanze di diverse colture, la più pregiata delle quali è costituita dalla famosa ” percoca tardiva di Piano S. Paolo “. Tale coltura ha raggiunto attualmente l’estensione di oltre 60 Ha di terreno, equamente distribuiti fra le due cultivar allevate che sono la “Settembrina” e la “Ottobrina”. Attorno ad esse ruotano altri 40 ettari circa di perchicoltura e di peschicoltura costituiti dalle cultivar “Giallona”, “Baby Gold 5 e 7, “Redhaven”, ecc.

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Le famiglie che risiedono stabilmente nella contrada di Piano S. Paolo e che praticano l’attività frutticola sono oltre 125, per un totale di circa 410 abitanti, ed in tutto il territorio di Caltagirone questo è l’unico esempio di agricoltura condotta veramente a tempo pieno senza il nocivo pendolarismo fra campagna e paese che caratterizza gli operatori agricoli calatini delle altre contrade e non solo questi. I valori ambientali non sono interessati da fenomeni di degrado e coincidono in gran parte con l’uso agricolo del suolo.

Nella parte posta a Sud-Est dell’area delimitata si può riconoscere un sottosistema territoriale caratterizzato da un nucleo urbano di tipo agricolo, ruotante attorno alla Chiesa parrocchiale.

La parrocchiale Chiesa di Piano S. Paolo venne costruita negli anni ’50 su progetto dell’Arch. Augusto Giuliani da Roma e fu canonicamente eretta l’8 dicembre 1952 dal Vescovo Mons. Pietro Capizzi. Da allora ne e’ ancora primo parroco don Michele Cannizzo.

E’ dotata di casa canonica, che recentemente ampliata, è anche adibita a reparto maschile dell’Istituto psico-pedagogico “Regina Virginum” per minorati. Di fronte alla Chiesa parrocchiale sorge un moderno centro per insufficienti mentali in cui e’ ospitato il reparto femminile dello stesso Istituto psico-pedagogico. In contrada La Grazia è funzionante anche un Istituto per psicopatici, denominato “Centro terapeutico La Grazia”.

Per le ragioni sopra esposte ed anche per la notevole distanza che separa il borgo di Piano S. Paolo dalla Città di Caltagirone la popolazione del luogo ha chiesto, fin dagli anni ’70, l’elevazione del borgo a Frazione, così come nel recente passato è avvenuto per le Frazioni di S.Pietro e di Granieri.

Tale esigenza è stata pienamente condivisa dall’Amministrazione Comunale che ha dato mandato al Servizio Urbanistica di predisporre tutti gli atti di competenza al fine di elevare il borgo di Piano S. Paolo a nuova Frazione.

In base al dettato dell’art.9 della Legge 24.12.1954 n.1228, relativa all’ordinamento della popolazione residente che stabilisce quale primo adempimento dei Comuni la delimitazione territoriale della nuova frazione sulle

carte topografiche dell’I.G.M., il Servizio Urbanistica, di concerto con l’Ufficio di Gabinetto, ha indetto riunioni operative con gli abitanti del luogo fin dal maggio 2001.

Nel corso dell’ultima riunione, tenutasi in data 08/02/2002 presso un’azienda agricola del luogo ed alla quale hanno partecipato anche esponenti del mondo politico ed imprenditoriale, i numerosi abitanti presenti all’incontro operativo, dopo avere visionato le cartografie dell’I.G.M., in diverse scale, predisposte dall’Ufficio Urbanistica e dopo un articolato dibattito, hanno unanimemente espresso ampia condivisione alla delimitazione del territorio operata dall’Ufficio, invitando l’Amministrazione Comunale ad adottare tutti gli atti di propria competenza per l’istituzione a Frazione del borgo in tempi brevi.

L’area della nuova Frazione comprende le seguenti contrade:

Piano San Paolo

Commenda

Troitta

Celso

Corvacchio

Vitusello,

La Grazia

Caudarella.

In particolare la suddetta area ricade nelle seguenti tavolette dell’Istituto Geografico Militare in scala 1:25.000 :

Foglio 273 IV S.O. (Caltagirone)

Foglio 273 m N.O. (Mazzarrone).

La superiore area è confinante a Nord con le contrade Caudarella e S. Francischiello, a Sud con le contrade Russa e La Grazia, ad Est con le contrade Costabaira e Corvacchio e ad Ovest con contrada Vitusello.

La superficie complessiva della nuova Frazione risulta di Ha. 380 circa.

Relazione a cura del Geom. Calogero La Monica