Pur non essendo nella provincia di Catania, bensi in quella di Siracusa, parlare in queste pagine di Palazzolo Acreide non è un caso: le due città, infatti, fanno parte delle otto città inserite tra “Le città barocche del Val di Noto” nella prestigiosa World Heritage List UNESCO.

La presenza, a Palazzolo, di ceramiche e terrecotte caltagironesi è attestata dai numerosi rinvenimenti di frammenti e cocciame vario nell’intero territorio, che ci dimostrano come l’approvvigionamento di vasellame e altre suppellettili fosse in uso già in epoca medievale.

La più grande testimonianza della presenza di ceramica calatina a Palazzolo è conservata nella Casa-museo che l’etnoantropologo Antonino Uccello realizzò alla fine degli anni ’60:
– nell’atrio è esposta una pregevole collezione di fangotti;
– nell’armadio a muro ricavato da un’antica finestra della “Casa ri massaria” sono conservati diversi recipienti di terracotta;
– due vani a muro della “Casa ri stari” conservano recipienti vari come brocche, stampini di terracotta per confezionare la marmellata di mele cotogne e la mostarda e altre suppellettili per uso familiare;
– nel locale che ospita il frantoio, accanto al piccolo torchio per il miele, si trova un armadio a muro dove si possono osservare delle brocche e delle sbrunìe;
– nel piccolo “Maiazzè” si trova un presepe stabile realizzato con pastori di terracotta di produzione calatina.