Il giardino, su modello dei parchi inglesi, è opera dell’architetto G. B. Filippo Basile.

La realizzazione di una villa comunale sull’area della cosiddetta “silva di San Francesco”, parzialmente occupata da una collinetta, iniziò nel 1846.

 

Al Giardino pubblico si può accedere da via Roma, dove si trova l’ingresso principale a fianco del Teatro Politeama, e dal viale principessa Maria José.  oppure risalendo le scalinate alle spalle del Teatrino che ospita il Museo Permanente della Ceramica, in Via Roma di fronte al monumento ai Caduti di tutte le guerre.

La progettazione dell’ingresso principale in Via Roma, vicino al Cine Teatro Politeama è un esempio di architettura in stile liberty, caratterizzato da un’insolita cancellata – tra fasci di canne palustri dove s’indovinano piccoli pesci, uccelli acquatici e rettili – alternata a pilastri, è opera dell’architetto Saverio Fragapane.

 

All’interno, lungo i viali, si trovano vasi in terracotta realizzati dal Vaccaro Dongiovanni, maioliche di Giuseppe Di Bartolo e terrecotte ornamentali di Gioacchino Ali e del Vella.

Nel piazzale centrale è in grande evidenza il palco musicale in stile moresco con rivestimento in maiolica policroma.

Nella parte inferiore si può ammirare una delle vasche della fontana dello scultore ed architetto fiorentino Camillo Camilliani del XVI secolo.

Balconata in stile liberty

Villa pubblica di caltagirone

Se si opta per l’ingresso di viale principessa Maria José si scende per una duplice scalinata alla base della quale si possono ammirare due pannelli maiolicati di Gianni Ballarò e, racchiusa in una nicchia, una bella statua di Cerere, in tema con la decorazione dei pannelli, che rappresenta quasi un inno alla natura.

Di fronte all’ingresso si può ammirare una gradevole balaustra in ceramica, realizzata nei primi decenni del Novecento, che circonda il giardinello antistante la ex caserma dei Carabinieri, oggi sede del Museo della Fotografia e di esposizioni temporanee.

 

Nei confini della villa è anche presente la ex-biblioteca comunale, pregevole esempio di architettura Liberty, oggi sede del Museo internazionale del Presepe.

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