Prima di trattare della genesi storica della diocesi calatina è bene innanzitutto ricordare:

che con il ripristino delle diocesi siciliane, ad opera dei normanni, Caltagirone ed alcuni paesi, che oggi, fanno parte della sua circoscrizione diocesana, come risulta dal diploma del Conte Ruggero D’Altavilla risalente ai primi mesi del 1093, perche la bolla di Urbano II, che lo presuppone, e lo conferma è del 17 novembre di quell’anno, al quale fonda in Siracusa la diocesi , la prima città della Sicilia ove il Cristianesimo pose le sue radici e dove si fondò la prima chiesa .

Allora la Diocesi Siracusana comprendeva anche i territori delle attuali Diocesi di Caltagirone, Noto e Ragusaed anche alcuni comuni di quella di Piazza Armerina.

fatta questa opportuna premessa e ricordatop lo storico antefatto , bisogna anche evidenziare , come annotarono gliu storici locali , che il Vescovado fu sempre e forse la piu grande aspirazione della Città di Caltagirone

Infatti, il Can.Salvatore Leonardi lascio scritto:”sin dal 23 aprile1582 il nostro consiglio aveva chiesto il Vescovado  al Re Filippo II, e poi similmente nel 1605e nel 1635.

Ma a distanza di venti anni, come lascio scritto lo storeografo locale , il Prof. Emanuele Taranto Rosso  (1801-1887), il Comune reitero’la richiesta: “Aceso desiderio sin ad antico  ha sempre nutrito Caltagirone di essere sede di Vescovi per dismembrazione dell’ampia Diocesi di Siracusa. Nel 1603 ne faceva domanda  per mewzzo del Vicere’ duca della feria , proponendo a dote Vescovile l’Abazzia di S. Maria di Terrana e tre mila scudi annuali del suo patrimonio.

Tennesi lunga discussione nella Corte di Spagna, e si giunse persino a tirar le prime linee per la divisione della Diocesi.

Infatti, anche questa annotazione del Taranto trova riscontro in un altra lettera del 15 ottobre 1605, con la quale il consiglio giuratorio interponendo i buoni uffici del concittadino  Mons. Bonaventura Secusio, allora Vescovo di Patti, decise diu supplicare  sua Eccellenza accio’ in questo suo fedelissimo governo  fosse questa Città onorata di dignità vescovile e per fautore, protettore e consigliere il Patriarca di costantinopoli , nostro cittadino.

Ma solamente per qualche decennio, 1630-1633 il Consiglio, dopo aver fondato e dotato nel 1627 il nuovo collegio dei canonici nella basilica di San Giuliano , poi canonicaamente eretto nel 1629 da Papa Urbano VIII.

Pultroppo , come era prevedibile, la costante aspirazione al Vescovado di Caltagirone fu sempre avversata, innanzitutto da Siracusa a farne ritardare la realizzazione.

Come e ben noto , però, le difficolta frapposte dall’una e dalle altre città siciliane furono felicemente superate.

Il Senato il 02 Marzo 1802, presento una nuova supplica al Real Parlamento di Palermo per aver assegnato uno dei tre erigendi vescovadi e, facendosi carico di tutti gli oneri finanziari e logistici necessari alla sua costituzione ed al suo funzionamento, ed esonera la Chiesa Siracusana da ogni oneroso contributo, che ne avrebbe potuto ancora una voltaa condizionare l’asenso.