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Ingresso gratuito
Sede: Via Roma, 10 –  Tel. 0933.31590
Uffici: via E. Taranto, 14 – 0933 41812 
 
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

Da Lunedì a Venerdì:
9.00 -13.00

N.B.:L’ingresso ai Sigg. Visitatori sarà consentito
fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura

Il nucleo originario dei Musei Civici Luigi Sturzo occupa il Carcere Borbonico,magnifico e severo edificio dell’architetto siracusano Natale Bonaiuto e raro esempio di tipologia carceraria settecentesca. 

I Musei derivano dal “Gabinetto di Archeologia e Storia naturale”, voluto nel 1843 da Emanuele Taranto Rosso, insigne scienziato, umanista e politico calatino, passando da una ricostituzione nel 1914, ad opera di Don Luigi Sturzo, illuminato sindaco della città di Caltagirone. 
Le collezioni attualmente sono così articolate: Sezione archeologica, che offre una significativa panoramica della ricchezza archeologica del territorio e della città stessa; Pinacoteca, che presenta una raccolta di dipinti di elevata qualità, testimonianza della ricca attività artistica della città, prima e dopo il terremoto del 1693; raccolta storica dei Musei, che consente, attraverso epigrafi, sculture, pitture, oggetti e mobili di arredo un’importante visuale sul ruolo della “Universitas”, negli ambiti sacro, profano e civile. Significative sono la collezione dei Privilegi, concessi alla città dai Normanni in poi, e quello dei dipinti di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere di Ciardi, Caprile, Bazzaro, Nitti, Esposito, Corrado etc.
I Musei curano particolarmente la divulgazione e la didattica, e conducono ricerche e attività con Soprintendenze, Università, Istituti di Alti Studi italiani e stranieri. Significativa la produzione di mostre, sempre frutto di un’autonoma ricerca sulle collezioni o, comunque, su tematiche coerenti al carattere istituzionale dei Musei.

PORTANTINA VESCOVILE

PORTANTINA VESCOVILE

Ritratto di Luigi Sturzo Scultura di Mario Rutelli Inizi XX Sec

F.lli Vaccaro Sacra Famiglia Particolare – 1856

Unguentario antropomorfo – Monte San Mauro-VI Sec. a.C.