PARROCCHIA S ANNA – ESTERNO

PARROCCHIA S ANNA -INTERNO

Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Sant’Anna <Caltagirone>  

Notizie Storiche

1953 – 1961 (costruzione attuale chiesa)

La prima pietra, costituita da un massello marmoreo con croce greca, veniva benedetta a Roma da Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) il 22 aprile 1953. L’edificio venne costruito a partire dal 3 maggio 1953 con la posa della prima pietra. L’evento è ricordato dalla epigrafe: «Prima pietra della nuova chiesa parrocchiale di S. Anna – da sua Santità Pio XII benedetta – e dall’Ecc.mo Mons. Pietro Capizzi – Vescovo di Caltagirone – alla presenza di S. E. Mario Scelba – benefattore insigne della nuova Parrocchia solennemente posta il 3 maggio 1953». La nuova chiesa, venne progettata dall’architetto catanese Raffaele Leone e finanziata dallo Stato per l’interessamento dell’onorevole avv. Mario Scelba.

  • 1953 ‐ 1961 (costruzione attuale chiesa)
    • La prima pietra, costituita da un massello marmoreo con croce greca, veniva benedetta a Roma da Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) il 22 aprile 1953. L’edificio venne costruito a partire dal 3 maggio 1953 con la posa della prima pietra. L’evento è ricordato dalla epigrafe: «Prima pietra della nuova chiesa parrocchiale di S. Anna – da sua Santità Pio XII benedetta – e dall’Ecc.mo Mons. Pietro Capizzi – Vescovo di Caltagirone – alla presenza di S. E. Mario Scelba – benefattore insigne della nuova Parrocchia solennemente posta il 3 maggio 1953». La nuova chiesa, venne progettata dall’architetto catanese Raffaele Leone e finanziata dallo Stato per l’interessamento dell’onorevole avv. Mario Scelba.
  • 1953 ‐ 1961 (arredi e decorazioni attuale chiesa)
    • La chiesa, in stile basilicale moderno, è preceduta da un portico a tre braccia, le cui pareti sono ornate di pannelli maiolicati, raffiguranti le otto beatitudini evangeliche. Nel 1983, la chiesa è stata arricchita di 28 vetrate istoriate con episodi della vita della B. V. Maria.
  • 1956 ‐ 1956 (ultimazione strutture attuale chiesa)
    • I lavori subirono alcuni rallentamenti a causa di imprevisti dovuti al rinvenimento di sorgive nel piano di fondazione; vennero sospesi e si dovettero progettare nuovamente le strutture di fondazione tenendo conto degli imprevisti. Dopo tre anni di lavori, veniva ultimata la struttura portante della chiesa; la notte di natale del 1956 venne celebrata la Santa Messa nell’edificio in fase di costruzione.
  • 1961 ‐ 1961 (ultimazione lavori attuale chiesa)
    • Dopo cinque anni dalla inaugurazione della struttura portante, i lavori vennero ultimati e la chiesa fu solennemente consacrata il 21 ottobre 1961 da Mons. Francesco Fasòla.
  • 1962 ‐ 1962 (pannelli in maiolica triportico attuale chiesa)
    • Vennero ultimati i pannelli in maiolica policroma con le Diciture delle Beatitudini collocati nelle pareti di fondo del triportico esterno, realizzate dal ceramista Pino Romano.
  • 1963 ‐ 1963 (inaugurazione cine-teatro attuale chiesa)
    • Il 24 febbraio veniva inaugurato il cine teatro, posto nel piano inferiore alla navata della chiesa, progettato dall’ingegnere Dante La Rosa. Venne acquistata una macchina da proiezione a passo normale dalla ditta Prevost di Milano e una macchina da proiezione a passo ridotto ad arco voltaico presso la ditta Microtecnica di Torino.
  • 1964 ‐ 1964 (apparato decoratico catino absidale attuale chiesa)
    • I mosaici realizzati nell’abside e nell’arco trionfale della chiesa vennero benedetti da Mons Carmelo Canzonieri; erano presenti l’On. Mario Scelba ed il progettista prof. Paolo Rivetta. L’intero apparato decorativo venne progettato dal pittore Prof. Paolo Rivetta da Milano ed in seguito rielaborato dall’Arch. Ugo Tarchi che vi aggiunse la pala d’altare che raffigura la Madonna con in braccio Gesù bambino, elaborata tenendo conto del dipinto del Masaccio custodito nelle gallerie del Museo degli Uffizi a Firenze.
  • 1971 ‐ 1971 (inaugurazione organo a canne attuale chiesa)
    • Il giorno 11 febbraio venne inaugurato l’ organo a canne, realizzato dalla famiglia artigiana Vincenzo Mascioni di Cuvio (Varese), progettato nella sua composizione fonica dal Maestro Gasparini della Cattedrale di Messina e dedicato a Maria Bambina.
  • 1983 ‐ 1983 (vetrate istoriate attuale chiesa)
    • La chiesa venne arricchita di 28 vetrate istoriate raffiguranti episodi della vita della B. V. Maria, inaugurate dal vescovo Vittorio Mondello il 23 dicembre, progettate dall’artista milanese il prof. Paolo Rivetta, ed eseguite dalla ditta del Sign. Alessandro Grassi da Milano.
  • 1987 ‐ 1987 (adeguamento liturgico attuale chiesa)
    • Su disegno dell’arch. Gabriele Cardillo di Caltagirone, nell’anno 1987, venne sistemata la zona del presbiterio, con la collocazione di un altare ed un ambone in marmo bianco e granito grigio.
  • 1989 ‐ 1989 (benedizione nuove campane attuale chiesa)
    • Il vescovo Mons. Vittorio Mondello in occasione della festa di Maria Bambina, tenutasi la domenica del 10 settembre, diede la benedizione alle nuove campane realizzate dalla Ditta Cav. Uff. Paolo Capanni, dell’Ing. Enrico Capanni, in Castelnuovo nei Monti (RE).
  • 1995 ‐ 1995 (danni per incendio sagrestia attuale chiesa)
    • Il 24 marzo un rilevante incendio danneggiava gravemente la sagrestia, il fumo propagatosi all’interno della chiesa annerì l’intera navata e le navate laterali. Per i restauri furono necessarie ingenti somme computate per 50.000.000 di lire.
Descrizione

Nella parte a sud del centro storico di Caltagirone, lungo l’antico viale delle industrie, oggi Viale Principe Umberto, si colloca la chiesa di Sant’Anna, accanto alla chiesa neogotica dedicata al culto della Madre della Vergine Maria. L’edificio fu costruito su un lotto di terreno caratterizzato dal considerevole dislivello esistente tra la Via Principe Umberto e la via Santa Maria Goretti, pertanto alla navata venne sottoposta una imponente costruzione in cemento armato nella quale venne poi allestito il Cine-Teatro omonimo. L’edificio è preceduto da un ampio sagrato delimitato da un loggiato a tre lati che si apre sulla via Principe Umberto, definito da arcate a tutto sesto coperte da voltine a crociera. La chiesa è dotata di casa canonica, di un alloggio per le suore, addette alle opere parrocchiali, di altri locali sociali e pertinenze. L’impostazione planimetrica della chiesa è costituita da un impianto a tre navate con terminazione absidale semicircolare. Il catino absidale è decorato da un ciclo di mosaici che riproducono la Madonna con il bambino del Masaccio, custodita al museo degli Uffizi di Firenze. La copertura è costituita da un tetto a due falde inclinate, con l’intradosso a superficie piana con motivi decorativi articolati sul tema della croce cristiana. Le navate minori sono illuminate da finestroni circolari, con vetrate istoriate, raffigurano episodi della vita della Vergine Maria. Il pavimento è interamente in marmo con disegni geometrici. La facciata della chiesa presenta una superficie piana ad impianto retto e squadrato il cui profilo sommitale rivela la morfologia delle coperture della navata, costituita da un tetto a due falde.

ADEGUAMENTO LITURGICO

  • altare ‐ aggiunta arredo (1987)
    • L’altare di forma rettangolare, è stato realizzato con mensola in bianco di carrara, poggiante su un unico piedistallo in granito grigio, esso occupa posizione assiale rispetto l’aula.
  • ambone ‐ aggiunta arredo (1987)
    • L’ambone di forma composita, è stato realizzato in bianco di carrara, e granito grigio, esso è collocato sul lato sinistro del presbiterio, guardando dall’aula.

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