Santo Pietro è frazione di Caltagirone,  sita nel cuore di un vasto bosco di querce che costituisce una riserva naturale orientata e sede di una sezione staccata dell’ospedale cittadino. L’attuale delegato nominato dalla nuova amministrazione con Sindaco Gino Ioppolo, insediatasi nel giugno 2016, è il sig. Amore Valentino. 

Un piccolo borgo sorse spontaneamente nel posto verso la fine dell’Ottocento.
Nel 1923 il Regio Commissario Benedetto Fragapane progettò una quotizzazione del bosco con la creazione di una città giardino che avrebbe dovuto assumere il nome di Mussolinia. Il progetto, ispirato alle architetture romane antiche, venne redatto dall’architetto Saverio Fragapane ed approvato dallo stesso Benito Mussolini.

Esso prevedeva un impianto urbano radiale, incentrato su una piazza circolare (denominata piazza XXX Ottobre) marginata da otto edifici porticati, tutti uguali, ciascuno con due torrette ai lati coperte da cupole. Il 12 maggio 1924, con una fastosa cerimonia, lo stesso Mussolini posò la prima pietra. In realtà i lavori erano già iniziati prima e a quella data erano già stati costruiti la banchina della piazza, una parte del portico e due delle sedici torrette previste.

 

La maglia urbana a strade radiali, che assegnava alla città una superficie di 400.000 m2, venne pure parzialmente tracciata, mediante la posa dei frantoni dei marciapiedi. Nonostante Mussolini seguisse personalmente e costantemente il prosieguo dei lavori, questi non superarono mai lo stato iniziale, a causa di brogli amministrativi e di una faida interna ai fascisti di Caltagirone, che si concluderà con l’abbandono dell’impresa e l’allontanamento dalle cariche pubbliche degli attori coinvolti.

Nel 1999 la Regione Siciliana ha istituito la Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro, comprendente i territori dell’antico ed esteso bosco, concesso dal Conte Ruggero il Normanno alla città di Caltagirone.
Nel 2004 è stato istituito nella borgata il Museo Naturalistico.