RETTORE : DON INNOCENZO MANGANO

BREVE STORIA

Il Santuario del SS. Crocifisso del Soccorso sorge a ovest di Caltagirone: al santuario è molto forte la devozione alla sacra immagine del Santissimo Crocifisso rinvenuta il 1° gennaio 1708 dall’agricoltore Antonio Centorbi nei ruderi dell’antica Chiesetta della Madonna del Soccorso che sorgeva, prima del terremoto del 1693, ad ovest di Caltagirone, sull’antica strada per Gela.
L’immagine, dipinta ad olio su una pietra calcarea bianca, ha forma ovale, alta cm 38 e larga cm 24, e ritrae il Cristo crocifisso con Santa Brigida genuflessa ai suoi piedi in atteggiamento di orante contemplazione.
Sul luogo del ritrovamento, alla fine del Settecento, fu costruita una chiesa progettata dal Bonajuto.
Da tre secoli il Santissimo Crocifisso del Soccorso è uno dei punti di riferimento della spiritualità della città di Caltagirone. Nei cinque venerdì precedenti la Festa dell’Esaltazione della Croce tutte le comunità parrocchiali cittadine si recano lì in pellegrinaggio facendo memoria del ritrovamento dell’immagine e rinnovando il rendimento di grazie per i doni ricevuti.

Ogni PRIMO VENERDI DELMESE E OGNI  domenica viene celebrata la Santa Messa alle ore 17.30 (ore 18.00 orario estivo).

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DESCRIZIONE

  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    rettoria

  • Denominazione principale

    Chiesa del Santissimo Crocifisso del Soccorso

  • Altre denominazioni

    Chiesa del Crocifisso del Soccorso; Chiesa della Madonna del Soccorso; SS. Crocifisso del Soccorso;

Il santuario del Crocifisso del Soccorso si trova in una zona rurale della città. Presenta un impianto a navata unica con abside semicircolare. La facciata con finitura a timpano e sormontata da due campanili, presenta un portale e una finestra sovrastante la porta di ingresso. Le pertinenze si sviluppano tutto attorno alla chiesa.

  • prospetto
    • Il prospetto è caratterizzato da un portale con timpano arcuato interrotto, sormontato da un ulteriore apertura corrispondente all’interno ai locali della cantoria. Le doppie lesene che sono poste all’estremità del prospetto, continuano otre il timpano di copertura con due rispettive torrette campanarie. Mentre la sommità de timpano è sormontata da una croce in ferro battuto.
  • coperture
    • Il sistema di coperture della chiesa del Santuario del Signore del Soccorso è costituito da un tetto a due falde. Esso comprende l’orditura primaria con dei lunghi puntoni lignei confluenti in una linea di colmo centrale che divide i due versanti della copertura, gli arcarecci posti trasversalmente a rappresentare l’orditura secondaria ed infine gli scurini, ovvero lo strato di tavolato sul quale è collocato il manto di tegole del tipo “coppo siciliano”. Al di sotto delle falde vi è l’estradosso della volta con struttura in canne e gesso sostenuta da centine di rinforzo come nella tradizione costruttiva della zona agli inizi del XVIII secolo.
  • aula
    • La chiesa presenta una navata unica, con due altari laterali ed un ingresso costituito da un pronao delimitato dal resto della navata da un arco serliano sorretto da due colonne in pietra provenienti sicuramente da precedenti edifici. Sulla parte destra vi è ricavata la nicchia, nella posizione dove fu trovata l’icona che ha dato origine al sito, mentre sulla parete sinistra ci sono due porte. Una, in vetro e ferro conduce al cortile, mentre la seconda porta al coro ricavato sopra il pronao di ingresso.
  • presbiterio
    • Il presbiterio, rialzato da un gradino rispetto alla navata, ospita in fondo al catino absidale l’altare tridentino in marmo policromo. La zona centrale del presbiterio ospita un altare conciliare, mentre in posizione antistante l’altare suddetto, centralmente, trova collocazione l’ambone anch’esso in marmo di fattura recente.

NOTIZIE STORICHE

  • IV ‐ 1693 (costruzione chiesa e pertinenze intero bene)
    • la chiesa rurale e l’eremo dei frati irregolari sono stati edificati presumibilmente nel XIV secolo. Il terremoto del 1693 ha distrutto entrambe gli edifici.
  • XVIII ‐ XVIII (costruzione pertinenze)
    • sempre a spese del Centorbi la chiesa fu dotata di altri locali idonei ad ospitare un certo numero di eremiti e soprattutto pellegrini. Con un decreto del 20/09/1714 re Vittorio Amedeo di Savoia concede di celebrare la festa la terza domenica di settembre.
  • 1708 ‐ 1708 (ricostruzione chiesa)
    • la chiesa fu riedificata ad opera del contadino Antonio Centorbi dopo il prodigioso ritrovamento di una formella dipinta su di un concio, nel quale sono raffigurati il Cristo crocifisso e S. Brigida. La chiesa viene dedicata al SS. Crocifisso dal vescovo di Siracusa D. Asdrubale Termini, il 4 dicembre 1708.
  • 1789 ‐ 1789 (rifacimento e ampliamento facciata e aula)
    • su progetto dell’arch. Natale Bonaiuto e a cura del can. Mario Strazzuso la chiesa fu dotata di un nuovo prospetto con due campanili in stile neoclassico.
  • 2014 ‐ 2015 (restauro chiesa e pertinenze)
    • Con il contributo dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica è stato effettuato il consolidamento e il restauro dei locali per la pastorale; il consolidamento e restauro delle murature portanti, della casa canonica, degli interni e delle fondazioni.

ADEGUAMENTO LITURGICO

  • altare ‐ aggiunta arredo (1992)
    • L’altare in marmo policromo è realizzato come una mensa, caratterizzata da due soli pilastri che sostengono una lasta. Si trova in posizione assiale con la sede (sedia lignea) e l’ambone.
  • ambone ‐ aggiunta arredo (1992)
    • L’ambone realizzato in marmo policromo è collocato in posizione assiale con l’altare e la sede (sedia lignea).

 

 

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