IL SEMINARIO VESCOVILE DI CALTAGIRONE FU ISTITUITO NEL 1821 DAL PRIMO VESCOVO DI CALTAGIRONE, MONS. GAETANO MARIA TRIGONA (1819-1833).

LA PRIMA SEDE DEL SEMINARIO FU PALAZZO APRILE, UBICATO PRESSO IL QUARTIERE DI SANTA MARIA DEL MONTE, PROVVISORIAMENTE ADATTATO ALLO SCOPO INSIEME AL VESCOVADO.

IL PRIMO RETTORE FU DON FRANCESCO CAMPOCCIA, CHE AVVIO’ UFFICIALMENTE L’ATTIVITA’ DIDATTICA NELL’ANNO SCOLASTICO 1822-1823.

LE VICENDE DEL RISORGIMENTO E DELLA  UNIFICAZIONE D’ITALIA, A CAUSA DELLA DISPERSIONE DEGLI ALUNNI E   DEI DOCENTI, MISERO A DURA PROVA LA SOPRAVVIVENZA DE GIOVANE SEMINARIO.

UNA PROLLUNGATA VACANZA DELLA DIOCESI, FRA IL 1867 E IL 1872, E UNA SUCCESSIVA CONTROVERSIA GIUDIZIARIA FRA IL VESCOVO E IL COMUNE DI CALTAGIRONE, RELATIVA ALL’ATTRIBUZIONE DI UNA SEDE STABILE PER IL SEMINARIO, NE DETERMINARONO DI FATTO LA CHIUSURA.

IN UN PRIMO MOMENTO, DURANTE L’EPISCOPATO DI MONS. ANTONINO MORANA (1872-1879), GLI ALUNNI SI RIDUSSERO A STUDIARE NELLA STESSA CASA DEL VESCOVO, O PRESSO QUALCHE SACERDOTE.

SUCCESSIVAMENTE, SOTTO IL VESCOVO MONS. GIOVANNI BATTISTA BONGIORNO (1879-1885), I GIOVANI ASPIRANTI , AL SACERDOZIO FURONO COSTRETTI A STUDIARE PRESSO I SEMINARI DELLE DIOCESI VICINE.

LA CERTENZA GIUDIZIARIA FRA IL VESCOVO E IL COMUNE DI CALTAGIRONE FU COMOSTA NEL 1885, QUANDO ERA AMMINISTRATORE APOSTOLICO MONS. GIUSEPPE BENEDETTO DUSMET, ARCIVESCOVO DI CATANIA (BEATIFICATO DA GIOVANNI PAOLO II NEL 1988), E IL SEMINARIO, INSIEME AL VESCOVADO, RICEVETTE UNA NUOVA E PIU’ ADEGUATA SEDE NEL MONUMENTALE PALAZZO REBURDONE, DOVE IL NUOVO VESCOVO, MONS. SAVERIO GERBINO(1887-1898), POTE’ FINALMENTE RIORGANIZZARE L’ATTIVITA’ FORMATIVA DEL FUTURO CLERO CALATINO.

LA DIREZIONE DEL SEMINARIO FU AFFIDATA AL GESUITA P. GIROLAMO D’ANDREA, QUINDI A DON GIUSEPPE ZIMONE, E INFINE A MONS. MARIO STURZO.

NEL 1905, IL VESCOVO MONS. DAMASO PIO DE BONO AFFIDO IL SEMINARIO ALLA RESPONSABILITA’ DEI PP. LAZZARISTI DELLA CONGREGAZIONE DELLA MISSIONE, ESULI DALLA FRANCIA PERCHE’ VESSATI DA UN GOVERNO ANTICLERICALE.-

GRAZIE ALL’IMPULSO DATO DAL RETTORE, P. JOSEPH DURAND, IL SEMINARIO VIDE CRESCERE IL NUMERO DEI SUOI ALUNNI E MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA FORMAZIONE CULTURALE E SPIRITUALE.

NEL 1911, GRAZIE ALL’INCISIVO INTERESSAMENTO DEL PROSINDACO, DON LUIGI STURZO, IL COMUNE DI CALTAGIRONE CONCESSE IN USO PERPETUO ( COMUTATO IN DIRITTO DI PROPRIETA’N NEL 1968) AL SEMINARIO E AL VESCOVADO IL COMLESSO DEI FRATI MINORI CONVENTUALI ANNESSO ALLA CHIESA DI S. FRANCESCO D’ASSISI ( O DELL’IMMACOLATA)IN PIAZZA  S. FRANCESCO D’ASSISI 9.

DURANTE GLI ANNI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-1918), IL SEMINARIO VIDE CESSARE LA SUA ATTIVITA’ SCOLASTICA, SIA PER LA PARTENZA DEI PADRIDELLA MISSIONE, E SIA PER L’ARRUOLAMENTON DEI GIOVANI SEMINARISTI NEI REPARTI DELLA SANITA’ MILITARE.

CONCLUSO IL CONFLITTO BELLICO, A PARTIRE DALL’ANNO SCOLASTICO 1920-1921, IL SEMINARIO RIAPRE I BATTENTI. LA SUA DIREZIONE FU AFFIDATA AL CAN. GIACOMO SAGONE.

NEL 1925, ESSENDO VACANTE LA SEDE VESCOVILE, L’AMMINISTRATORE APOSTOLICO MONS. GIACOMO CARABELLI, ARCIVESCOVO DI SIRACUSA, AFFIDO’ LA DIREZIONE DEL SEMINARIO A DON FRANCESCO MALLIA, DEL CLERO METROPOLITANO SIRACUSANO.

QUESTI, NEL 1927, FU SOSTITUITO DA DON CARLO BARGIGGIA, FRATELLO DEL NUOVO VESCOVO, MONS. GIOVANNI BARGIGGIA 1927-1937) ORIGINARIO DEL MILANESE.

GRAZIE ALL’IMPEGNO DEL RETTORE DON CARLO BARGIGGIA , IL SEMINARIO VISSE UNA STAGIONE DI GRANDE FLLORIDEZZA.

NEL 1933 FU INNAUGURATA LA NUOVA CAPPELLA, IN STILE NEOGOTICO, E FURONO DISPOSTI NUOVI LOCALI PER L’ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI.

CON IL TRASFERIMENTO DI MONS. GIOVANNI BARGIGGIA ALLA SEDE VESCOVILE DI VIGEVANO (1937), ANCHE IL FRATELLO DON CARLO LASCIO’ CALTAGIRONE, FRA LA COSTERNAZIONE DEI SEMINARISTI E DELLA DIOCESI TUTTA, CHE AVEVA VISTO FIORIRE UNA NUOVA PRIMAVERA DI VITA SACERDOTALE E PASTORALE.

NEL 1938 IL NUOVO VESCOVO, MONS. PIETRO CAPIZZI (1937-1960), CHIAMO’ A DIRIGERE IL SEMINARIO DON MICHELE GROSSO GULINO, GIA’ VICERETTORE ECONOMODI DON CARLO BARGIGGIA.

A MONS. MICHELE GROSSO, NOMINATO ARCIDIACONO PARROCO DELLA CHIESA MADRE DI GRAMMICHELE, SUCCEDETTE MONS. GIUSEPPE NICOTRA, CHE DIRESSE IL SEMINARIO DAL 29/06/1953 ALL’APRILE DEL 1970.

QUALE RISPOSTA ALL’ANSIA DI AVVENIRE DEL RETTORE MONS. GIUSEPPE NICOTRA, TRA LA FINE DEGLI ANNI ’50 E GLI INIZI DEGLI ANNI ’60, ERA STATO REALIZZATO, IN C7DA SAN BARTOLOMEO, NELLA TENUTA DELLA FAMIGLIA STURZO, IL SE3MINARIO ESTIVO,  CHE FINI PER SOSTITUIRE, DI FATTO, IL VECCHIO SE4MINARIO DI CITTA’, OFFRENDO MIGLIORI CONDIZIONI DI OSPITALITA’ì PER GLI ALUNNI.

IN VISTA DELLA COSTITUZIONE DI UN SEMINARIO INTERDIOCESANO PER LE SCUOLE ME,DIE SUPERIORI, MONS. NICOTRA OTTENNE IL RICONOSCIMENTO DELLE SCUOLE DEL NOSTRO SEMINARIO COME SCUOLE PARIFICATE ALLE STATALI, CON IL RICONOSCIMENTO DEL GINNASIUO LICEO “NICOLO’ LONGOBARDI”.

IL PROGETTO NON ANDO’ IN PORTO. ANZI CON L’ANDAR DEGLI ANNI I NOSTRI ALUNNI SEMINARISTI, PER LE RISDTRETTEZZE DEL LORO NUMERO E PER I COSTI DI GESTIONE DEL PERSONALE INSEGNANTE, DOVETTE CHIUDERE ED ESSI FURONO AVVIATI ALLA FREQUENZAQ DELLE SCUOLE PUBBLICHE STATALI.

COSI VILLA SAN BARTOLOMEO E’ DIVENUTA LA SEDE EFFETTIVA DEL SEMINARIO DI CALTAGIRONE.

LA DELICATA SITUAZIONE FU GESTITA DAL 1970 AL 1985 DAL RETTORE DON UMBERTO PEDI, SUCCEDUTO A MONS. GIUSEPPE NICOTRA.

IN SEGUITO ALLA CRISI DELLE VOICAZIONI SEGUITA AL PERIODO POST CONCILIARE , AL MOVIMENTO DELLA CONTESTAZIONE DEL ’68, E ALLE MUTATE SITUAZIONI SOCIO AMBIENTALI, COME L’INTRODUZIONE DELLE SCUOLE MEDIE STATALI IN OGNI COMUNE, IL SEMINARIO MINORE PIAN PIANO SI ESTINSE.

NEL CORSO DEGLI ANNI ’70 E FINO AI PRIMI ANNI ’80, DURANTE L’EPISCOPATO DI MONS. CARMELO CANZONIERI(1963-1983),I POCHI ALUNNI DI FILOSOFIA E TEOLOGIA FURONO OSPITATI DAPPRIMA PRESSO IL SEMINARIO INTERREGIONALE PER L’ITALIA MERIDIONALE “SAN LUIGI”DI NAPOLI, QUINDI PRESSO IL SEMINARIO DI ACIREALE, QUANDO FU ISTITUITO L’ISTITUTO TEOLOGICO “SAN PAOLO APOSTOLO” NEI LOCALI DEL SEMINARIO DI CATANIA, AL QUALE FURONO INDIRIZZATI I NOSTRI STUDENTI DI FILOSOFIA E TEOLOGIA.

LA RESPONSABILITA’ DELLA FORMAZIONE EI SEMINARISTI, NEL CORSO DI QUEI DIFFICILI ANNI, FU AFFIDATA A MONS, UMBERTO PEDI.

GRAZIE ALL’IMPULSO DATO DAL NUOVO VESCOVO, MONS. VITTORIO MONDELLO (1983-1990), NELL’ANNO SCOLASTICO 1985-1986, FURONO RIAVVIATE E ATTIVITA’ FORMATIVE NEL NOSTRO SEMINARIO DIOVCESANO, CON SEDE AL SEMINARIO ESTIVO IN CONTRADA SAN BARTOLOMEO, SOTTO LA DIREZIONE DI DON MICHELE PENNISI, IL QUALE, COADIUVATO VDAL DIRETTORE SPIRITUALE MONS. UMBERTO PEDI, GIA’ REWTTORE, DETTE NUOVO SLANCIO ALLA PASTORALE VOCAZIONALE E ALLA FORMAZIONE DEI FUTURI SACERDOTI DELLA DIOCESI CALATINA.

NEL 1989, MONS MONDELLO, D’INTESA CON IL RETTORE DON MICHELE PENNISI, PER RISPONDERE ALLE MUTATE ESIGENZE DEI TEMPI, DECISE DI TRASFERIRE LA FESTA DI MARIA SS BAMBINA, PATRONA DEL SEMINARIO, DALL’08 SETTEMBRE, GIORNO DELLA SUA NASCITA, AL 21 NOVEMBRE, FESTA DELLA SUA PRESENTAZIONE AL TEMPIO.

CONTESTUALMENTE, FU FATTA REALIZZARE DAL PITTORE RUSSO VADIM LAKOMSKY UN’ICONA DELLA PRESENTAZIONE AL TEMPIODELLA BEATA VERGINE MARIA, CHE, POSTA NELLA CAPPELLA DEL SEMINARIO E’ DIVENTATA L’IMMAGINE UFFICIALKE DELLA SANTA PATRONA, OGGI TANTO CARA ALLE NUOVE GENERAZIONI DI PRETI CALATINI.

DON MICHELE PENNISI, DOPO ESSERE STATO CHIAMATO DA PAPA GIOVANNI PAOLO II, A DIRIGERE IL PRESTIGIOSO ALMO COLLEGIO CAPRANICA DI ROMA (1997-2002), E’ STATO NOMINATO NEL 2002 VESCOVO DI PIAZZA ARMERINA, E IN SEGUITO TRASFERITO COME ARCIVESCOVO DI MONREALE.

DAL 1992AL 2005, DURANTE L’EPISCOPATO DI MONS. VINCENZO MANZELLA (1991-2009), LA DIREZIONE DEL SEMINARIO E’ STATA AFFIDATA A DON VITO VALENTI, VICARIO GENERALE DELLA DIOCESI. A DON VITO VALENTI SI DEVE LA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA CAPPELLA, PIU’ PICCOLA E PIU’ ADATTA ALLE ESIGENZE DELLA COMUNITA’, CUORE PULSANTE DEL SEMINARIO. DON VALENTI HA DATO INOLTRE NUOVO INCREMENTO ALL’OPERA DELLE VOCAZIONI ECCLESIASTICHE ( FONDATA NEL 1887 DA MONS. GERBINO), E ALLA PAGINA DEL SEMINARIO, PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL SEMINARIO.

DAL 2005 AL 2011 LA FORMAZIONE DEI SEMINARISTI E’ STATA AFFIDATA AL RETTORE DON GIUSEPPE FEDERICOI, GIA’ PER LUNGOP TEMPO DIRETTORE SPIRITUALE DEL SEMINARIO, E A DON CARLOS FERRERA, IN QUALITA’ DI PADRE SPIRITUALE.