Arrivati allo svincolo nord di Caltagirone ed imboccata la strada che porta a Raddusa, dopo circa 4 km la S.P. 92 porta in una profonda valle che ha sulla sinistra la massa rocciosa di Monte Frasca e sulla destra quella di Monte balchino , più conosciuta come Altobrando, la cui sommità è costituita da un pianoro allungato  in direzione est-ovest-per circa 1km e larga 200 mt di cui si gode una visuale ampissima.

Una tomba preistorica con due motivi a triglifi all’ingresso e altre tombe a grotticella segnalano la zona Archeologica .Nella parte più occidentale del pianoro , si trovava un villaggio, di età Castellucciana XIX-XV SEC. A.C. rivelato dai numerosi frammenti ceramici decorati a fasce nere su fondo camoscio.

Procedendo verso est sono le mura di un antico abitato che occupava i tre quarti della sommità della collina e che era potentemente fortificata su tutti i lati .

Sui fianchi settentrionali e meridionali, dal pendio assai ripido , la fortificazione era costituita da un aggere, armato da grossi blocchi calcarei spianati sulla faccia a vista, all’interno del quale era un riempimento di piccole pietre.

Sui lati occidentali e orientali fu invece costruito un muro a doppia cortinss, largo oltre due metri, con le due faccie a vista costituite da grossi blocchi spianati solo all’estremo.

Tra le due cartine il riempimento era formato da pietre di varia pezzatura.

Le mura si sono conservate piuttosto bene e affiorano quasi dovunque per l’altezza di due o tre filari.

A metà del muro ovest e ben visible una torre quadrangolare, sporgente di circa tre metri che presenta un ampliamento fatto con grossi blocchi rettangolari perfettamente squadrati.

All’interno dell’abitato, notevole e un palmento, interamente scavato nella roccia, formato da tre vasche disposte su tre livelli.

Questa Città fortezza , chiusa nelle sue poderose mura, appare fondata verso la metà del VII SEC. A.C. permeata fortemente della civiltà calciadese, proveniente da Catania e Lentini.

Circa 600 mt ad est del muro di levante sono state ritrovatew tracce consistenti di un probabile castello di eta elenistica IV-III SEC. A.C. posteriore alla violenta distruzione della Città dio Altobrando , avvenuta intorno al 450 A.C.

Altobrando potrebbe essere la famosa trinakie, distrutta dai Siracusani dopo la guerra contro il Re Siculo Ducezio, , i cui abitanti preferirono morire combattendo, piuttosto che arrendersi all’invasore.

Materiali di Altobrando sono custoditi nel Museo Archeologico “Paolo Orsi ” di Siracusa e in quello Civico al Carcere Borbonico di Caltagirone.